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Mostra ALFREDO PROTTI - Il novecento sensualeALFREDO PROTTI - Il Novecento sensuale - Mambo, Palazzo D’Accursio - Bologna

Mostra in corso dal 20 dicembre 2012 al 4 febbraio 2013

COMUNICATO STAMPA

Una mostra dedicata all'arte pittorica di Protti, artista tanto bolognese quanto internazionale che partì dalla partecipazione alla Scapigliatura per arrivare ad essere post impressionista.

Aperta al pubblico con ingresso libero dal 20 dicembre 2012 al 4 febbraio 2013, la mostra è stata
selezionata tra le maggiori proposte culturali della città durante la rassegna fieristica d’eccellenza
per l’arte moderna e contemporanea ArteFiera (25-28 gennaio 2013). Alfredo Protti, infatti, è uno
dei pittori più noti e amati di quella Bologna novecentesca che lo storico dell’arte Ludovico Ragghianti
definì «cruciale» per la straordinaria concentrazione di artisti che contribuirono a modernizzare l’arte e la società italiane. Nato nello stesso anno di Umberto Boccioni e Gino Severini, e otto anni prima di Giorgio Morandi, Protti seguì una carriera artistica autonoma rispetto alle correnti più radicali dell’avanguardia futurista e metafisica; tuttavia la sua pittura, di respiro europeo, contribuì profondamente alla formazione dell’identità moderna di Bologna.
Allievo di Domenico Ferri e compagno dei pittori Athos Cesarini e Ugo Valeri, Protti partecipò alla «frangia scapigliata» bolognese e in seguito, insieme a Carlo Corsi, Guglielmo Pizzirani, Garzia Fioresi e Giovanni Romagnoli, alla cosiddetta «Secessione bolognese» che tentava di rinnovare il linguaggio visivo allora in voga, ancora basato su modelli ottocenteschi, aggiornandolo sul nuovo gusto internazionale. La sua poetica, ispirata all’intimità della vita domestica, si nutrì delle esperienze formali più diverse e moderne, come quelle di Sargent, Whistler, Klimt, Renoir, Matisse.

Negli anni Dieci il pittore realizza alcune tra le opere più affascinanti della sua intera produzione, caratterizzate da un’estrema disinvoltura nella pennellata e da esiti coloristici ed effetti di luce paragonabili a quelli della migliore pittura impressionista. I suoi soggetti prediletti furono le donne colte all’interno dell’ovattato ambiente domestico delle case borghesi, spesso sole in mezzo a vasi di fiori, trine, merletti, specchi e profumi. Queste figure, di volta in volta maliziose, eleganti, indolenti o leggermente malinconiche, trasmettono una nuova immagine della donna, per nulla idealizzata, ma anzi assolutamente incarnata. Rispetto alla femminilità allegorica e spiritualizzata cara a simbolisti e divisionisti, i ritratti di Protti esprimono una prorompente sensualità e rispecchiano lo spirito di una società che ambiva a divenire sempre più liberale e moderna.

Dotato di grande talento, di gusto raffinato e di ambizione, e grazie alle sue doti d’intelligenza e spregiudicatezza, il pittore non dovette attendere molto per imporsi, ancora giovane, sulla scena locale e nazionale. Sebbene tanti nudi fossero considerati scandalosi per i costumi dell’epoca, il suo anti-accademismo moderato e in fondo conciliante gli permise di essere un pittore di successo fin dagli esordi, di insegnare negli anni Venti nelle Accademie di Ravenna e Bologna e di ricevere medaglie e riconoscimenti istituzionali. Partecipò inoltre alle più importanti esposizioni nazionali e internazionali di quegli anni: espose regolarmente non solo alla Società Francesco Francia di Bologna, ma anche alla Biennale di Venezia (in 8 edizioni dal 1909 al 1926), alle Secessioni di Roma (dal 1911 al 1913) e alla Quadriennale di Torino (1923 e 1927), e negli anni Dieci ebbe occasione di partecipare ad esposizioni all’estero, a Buenos Aires, Parigi, San Francisco, Pittsburgh, Monaco, Barcellona e Zurigo. Immergendosi dunque in una cultura internazionale di stampo borghese, di derivazione post-impressionista, in questi anni Alfredo Protti mostrò una crescente facilità a parafrasare i maestri del naturalismo europeo come Vermeer, Franz Hals, Velasquez, ma anche dei settecenteschi Fragonnard e Boucher, in uno stile contemporaneo.

Orari: consultare il sito ufficiale.
Telefono: +39.051.6496611
E-mail: info@mambo-bologna.org
Sito web: Mambo

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